«Ora anch’io possiedo un’anima e devo ringraziare te, o indicibilmente amato.»

TRAMA
Questa è la storia di Ondina, una ninfa che lascia il suo mondo acquatico per trovare l’amore nella terra degli uomini; di Uldebrando, il cavaliere che potrebbe regalarle l’anima umana, immortale, che non viene concessa agli spiriti dell’acqua; e della rivale Bertalda, che proverà a mettersi tra la felicità dell’una e dell’altro.
Qualche informazione
L’edizione originale di Ondina di Friedrich de la Motte Fouqué risale al 1811 ma fu pubblicata quasi un secolo dopo nel 1909. L’edizione er accompagnata dalle tavole di uno dei più celebri illustratori di libri del periodo e di tutto il XX secolo, Arthur Rackham.
Lo stile esuberante e sensuale delle illustrazioni ,che ritroviamo anche in questa edizione meravigliosa di RBA “Storie Meravigliose”, valorizza la narrazione e di Ondina e ne esalta il lato più magico e evocativo, donando all’opera una vitalità e un misticismo non comuni.
Ondina
Ondina è una creatura mitologica del folklore germanico che vive nelle acque ed è a volte rappresentata come una sirena, altre volte come una donna umana, pur non essendo umana. Altre volte viene descritta come una creatura ostile e malvagia, e altre ancora come una creatura amichevole e buona. In tutte le storie però viene descritta come una creatura senza anima, anima che può conquistare soltanto sposando un essere umano.
Cosa ho apprezzato di questo romanzo?
La storia l’ho trovata molto bella e ricca di spunti si riflessione, e mi è sembrata un chiaro riferimento al pregiudizio sul diverso. Infatti Ondina a un certo punto della narrazione rivela la sua vera natura, ammette di avere dei poteri e di essere “diversa”e nonostante la sua gentilezza e bontà d’animo, gli altri due protagonisti la emarginano senza capire realmente lo stato d’animo di Ondina. Quel passaggio mi ha fatta sentire come stessi vivendo nel presente, nel quale la situazione non è poi così diversa, dove succede spesso di abbandonare le persone per una minima diversità senza mettersi nei panni dell’altro.
Qualche illustrazione





Giudizio finale
In generale comunque l’ho trovata una storia molto dolce e particolare, sicuramente perfetta per l’estate, magari in spiaggia davanti a una bella vista del mare. Inoltre solo ora capisco perché è diventata così di ispirazione per tante altre opere, come per esempio “La sirenetta” di Hans Christian Andersen.

Voto: 5 draghi acquatici su 5!